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Edilizia

Fotovoltaico in zona vincolata: il no della Soprintendenza non basta

Il Consiglio di Stato chiarisce che i pannelli solari visibili non possono essere vietati solo per ragioni estetiche: cosa cambia per chi abita in zona tutelata.

La sentenza: la visibilità non è un motivo per dire no

Chi abita in centro storico, vicino a parchi, laghi o lungo la costa lo sa bene: chiedere di installare pannelli fotovoltaici sul tetto in area vincolata significa spesso scontrarsi con il parere negativo della Soprintendenza, motivato quasi sempre con l'impatto visivo. Con la sentenza n. 4001/2026 il Consiglio di Stato fissa un principio importante: la semplice visibilità dei pannelli, di per sé, non è sufficiente a giustificare un parere di incompatibilità paesaggistica (fonte).

Cosa cambia in concreto per proprietari e condomini

I giudici spiegano che il fotovoltaico non può più essere trattato come una intrusione estetica: è ormai un'evoluzione dello stile costruttivo accettata dall'ordinamento e dalla sensibilità collettiva. La valutazione paesaggistica deve quindi concentrarsi sulle modalità progettuali di installazione (complanarità, inclinazione, integrazione nella falda) e sulla qualità dei materiali, non su un giudizio astratto di visibilità. Per chi vive nelle zone tutelate di Roma e del Lazio questo significa poter contrastare i dinieghi immotivati e pretendere una valutazione sul merito del progetto.

Quando il no della Soprintendenza resta legittimo

La sentenza non azzera la tutela del paesaggio: il diniego resta possibile, ma solo a determinate condizioni. In particolare: - beni culturali con vincolo diretto, dove il limite è invalicabile; - esistenza di soluzioni alternative tecnicamente valide (altra falda o struttura) che non impongano un sacrificio sproporzionato; - compromissione effettiva e motivata di specifici valori paesaggistici, dimostrata punto per punto. Formule generiche o automatismi legati alla sola esistenza del vincolo non bastano più.

Come impostare correttamente la pratica

Per aumentare le possibilità di successo è decisiva la qualità del progetto. Prima di tutto va verificato il tipo di vincolo (diretto, indiretto, PTPR) e il titolo richiesto. Conviene privilegiare un fotovoltaico complanare ben integrato nella copertura, con materiali e cromie coerenti, e allegare una relazione paesaggistica che spieghi le scelte progettuali richiamando il favor legislativo per le rinnovabili (D.Lgs. 199/2021 e D.Lgs. 190/2024). Va ricordato, inoltre, che dal 3 agosto 2026 nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti hanno quote obbligatorie di rinnovabili (D.Lgs. 5/2026).

Roma e Lazio: i vincoli che contano davvero

A Roma e nel Lazio le aree sottoposte a tutela paesaggistica sono moltissime: centro storico, Appia Antica, parchi, laghi di Bracciano e Bolsena, fascia costiera. In queste zone l'autorizzazione paesaggistica (art. 146 del D.Lgs. 42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio) resta un passaggio obbligatorio, ma la sentenza impone alla Soprintendenza un onere di motivazione rafforzato. Sul piano operativo, le richieste di competenza di Roma Capitale viaggiano sulla piattaforma telematica TERRAP; negli altri comuni valgono le procedure ordinarie presso SUAP/SUE.

Conclusioni

La sentenza n. 4001/2026 segna un punto di equilibrio: non cancella la tutela del paesaggio, ma vieta i dinieghi fondati soltanto sulla visibilità dei pannelli. In sintesi: 1) la Soprintendenza deve motivare in modo puntuale, valutando progetto e materiali; 2) il no resta possibile solo in presenza di vincoli diretti, alternative valide o compromissioni specifiche; 3) chi presenta la pratica deve curare integrazione architettonica e relazione paesaggistica. Chi si vede opporre un diniego immotivato può impugnarlo. Lo Studio Tecnico Corsi assiste proprietari e condomini nella verifica del vincolo, nella redazione della relazione paesaggistica e nella gestione dell'iter autorizzativo, anche tramite TERRAP a Roma.

Fonti e riferimenti normativi

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Ing. Federico CorsiFC
Ing. Federico Corsi
Studio Tecnico Corsi · Ingegneria civile

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