Bando PMI cratere sismico Lazio 2026: fino a 300.000 euro a fondo perduto, scadenza 28 settembre
L'Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio ha aperto uno sportello da oltre 3,4 milioni di euro a favore delle imprese dei 15 Comuni del cratere del sisma 2016: ecco chi può chiedere il contributo, cosa è finanziabile e come presentare la domanda entro il 28 settembre 2026.
Il contesto: dieci anni dopo il sisma del 2016, le imprese del cratere possono ancora ricevere aiuti
Il terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016 ha devastato un'ampia fascia dell'Appennino laziale e umbro-marchigiano. A distanza di un decennio, il percorso di ricostruzione non è ancora concluso e molte micro e piccole imprese faticano a rilanciarsi. Per sostenere il tessuto produttivo locale, l'Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio ha pubblicato un nuovo bando che mette a disposizione 3.486.987,46 euro di contributi a fondo perduto, finanziati con le risorse riallocate ai sensi dell'art. 20-ter del D.L. 189/2016, il decreto che disciplina la ricostruzione post-sisma. Lo sportello è aperto dal 1° al 28 settembre 2026 (ore 12:00) e le domande si presentano esclusivamente in via telematica. Si tratta di una finestra molto breve: chi non agisce subito rischia di perdere questa opportunità. Il bando è gestito operativamente da Lazio Crea, la società regionale che affianca la Regione Lazio nelle attività tecnico-amministrative.
Chi può fare domanda: i soggetti ammissibili e i 15 Comuni del cratere
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) costituite sotto qualsiasi forma giuridica, comprese ditte individuali, società di persone, società di capitali e cooperative. Il requisito territoriale è tassativo: l'impresa deve avere una sede operativa o unità locale attiva in uno dei 15 Comuni del cratere sismico 2016 della Regione Lazio. La sede legale può invece essere ubicata ovunque, anche fuori dal cratere, purché l'intervento venga realizzato nell'area ammissibile.
I 15 Comuni ammessi sono:
- Accumoli
- Amatrice
- Antrodoco
- Borbona
- Borgo Velino
- Cantalice
- Castel Sant'Angelo
- Cittareale
- Fiamignano
- Leonessa
- Micigliano
- Pescoroccano
- Posta
- Rieti
- Rivodutri
Sono ammesse anche le imprese non ancora costituite, a condizione che entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di concessione provvedano a costituirsi, iscriversi al Registro delle Imprese e attivare la sede operativa nell'area del cratere.
Sono invece escluse le imprese in difficoltà finanziaria, quelle con provvedimenti antimafia a carico, quelle che non hanno rimborsato aiuti illegali dichiarati tali dalla Commissione Europea, e quelle che hanno già ricevuto contributi ex art. 20 D.L. 189/2016 per le medesime spese.
Quanto vale il contributo e cosa è finanziabile: le spese ammissibili
Il contributo è erogato in conto capitale (fondo perduto) nella misura dell'80% delle spese ammissibili riconosciute, con i seguenti limiti:
- Investimento minimo: 20.000 euro di spesa ammissibile
- Investimento massimo: 1.500.000 euro (gli importi eccedenti restano a carico dell'impresa)
- Contributo massimo concedibile: 300.000 euro per beneficiario, calcolato sull'impresa unica ai sensi del regime de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831)
Le spese finanziabili riguardano le seguenti categorie:
- Ristrutturazione, opere edilizie e impianti (elettrici, idrici, termici, di climatizzazione)
- Efficientamento energetico degli immobili e degli impianti produttivi
- Macchinari, impianti produttivi e attrezzature nuove di fabbrica
- Arredi funzionali all'attività
- Hardware, software e interventi di digitalizzazione
- Spese tecniche, di progettazione e perizie
Non sono finanziabili: acquisto di immobili o terreni, canoni di affitto, utenze, costo del personale, beni usati e pagamenti in contanti.
I settori produttivi ammissibili sono: turistico-ricettivo, servizi, commercio, pubblici esercizi, artigianato, manifatturiero, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari. Gli interventi devono essere avviati successivamente alla pubblicazione del provvedimento di concessione e conclusi entro 24 mesi.
Come presentare la domanda: la procedura telematica e la documentazione richiesta
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma regionale dedicata, accessibile all'indirizzo webapp.regione.lazio.it/contributi.mpmi.sisma, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante. Le finestre temporali da rispettare sono:
- Apertura: ore 12:00 del 1° settembre 2026
- Chiusura: ore 12:00 del 28 settembre 2026 (termine perentorio)
La procedura si articola nelle seguenti fasi principali:
- Registrazione e accesso alla piattaforma con identità digitale
- Compilazione dei dati anagrafici, della descrizione dell'iniziativa, del quadro finanziario e della dichiarazione degli aiuti de minimis ricevuti nell'ultimo triennio mobile
- Generazione e firma della domanda in formato digitale (o firma autografa con documento d'identità allegato)
- Redazione dell'Allegato B - Scheda Descrittiva di Progetto, che include: la descrizione dell'intervento (Sezione A1), il dettaglio delle spese (Sezione A2) e il cronoprogramma di realizzazione (Sezione A3)
- Invio e protocollazione: la procedura si considera conclusa con la ricezione dell'e-mail di conferma con numero di protocollo rilasciato dal sistema
In caso di invio tramite intermediario (commercialista, consulente, tecnico) è necessario allegare atto di delega o procura speciale corredata dai documenti d'identità del delegante e del delegato.
Attenzione: la valutazione dei progetti e la predisposizione della graduatoria è affidata a Lazio Crea; trattandosi di procedura a graduatoria e non a sportello cronologico, la qualità del progetto presentato incide sull'esito dell'istruttoria.
Regole sui massimali de minimis e cumulo degli aiuti: cosa verificare prima di presentare domanda
Il bando opera in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. Questo significa che il totale degli aiuti ricevuti dall'impresa unica nell'arco del triennio mobile (i tre esercizi fiscali precedenti alla data di richiesta) non può superare la soglia massima fissata dal regolamento.
Prima di presentare domanda è quindi indispensabile verificare gli aiuti de minimis già ricevuti, consultando il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), disponibile all'indirizzo www.rna.gov.it, oppure richiedendo un'attestazione al proprio commercialista o consulente.
Il bando esclude anche le imprese che abbiano già ricevuto contributi per le stesse spese ai sensi dell'art. 20 del D.L. 189/2016, per evitare il doppio finanziamento di un medesimo investimento. Il cumulo con altre misure agevolative è in linea di principio ammesso, purché non si superi il 100% della spesa ammissibile e si rispettino i massimali de minimis. Si raccomanda di verificare questa condizione con un professionista abilitato prima dell'invio della domanda.
Conclusioni: le azioni da intraprendere subito
Il bando dell'Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio rappresenta un'opportunità concreta e immediata per le imprese dei comuni del cratere sismico 2016 che intendono ristrutturare i propri locali, adeguare gli impianti, migliorare l'efficienza energetica o investire in nuove attrezzature e digitalizzazione. La copertura dell'80% delle spese ammissibili, con un massimale di 300.000 euro, è uno degli incentivi più generosi disponibili oggi sul mercato per le PMI laziali.
Riepilogo dei dati essenziali:
| Parametro | Dato | |---|---| | Soggetti beneficiari | MPMI con sede operativa nel cratere | | Comuni ammessi | 15 (tra cui Amatrice, Accumoli, Rieti) | | Intensità del contributo | 80% delle spese ammissibili | | Investimento minimo | 20.000 euro | | Contributo massimo | 300.000 euro | | Scadenza domanda | 28 settembre 2026, ore 12:00 | | Piattaforma | webapp.regione.lazio.it/contributi.mpmi.sisma | | Gestore | Lazio Crea per conto dell'USR Lazio | | Regime | De minimis (Reg. UE 2023/2831) |
Le azioni da intraprendere nell'immediato:
- Verificare se il Comune in cui si opera rientra tra i 15 ammessi
- Controllare il proprio massimale de minimis residuo sul Registro Nazionale Aiuti di Stato
- Raccogliere la documentazione (visura camerale, DURC, bilanci, planimetrie dell'immobile, preventivi per le spese da sostenere)
- Predisporre la Scheda Descrittiva di Progetto (Allegato B) con la descrizione degli interventi, il quadro finanziario e il cronoprogramma
- Accedere alla piattaforma con SPID/CIE/CNS e presentare la domanda entro il 28 settembre 2026 ore 12:00
Il supporto di un professionista tecnico abilitato è particolarmente utile per la redazione della scheda tecnica di progetto, per la corretta classificazione delle spese e per la verifica del rispetto dei requisiti edilizi e impiantistici degli immobili oggetto di intervento. Lo Studio Tecnico Corsi è a disposizione per assistere le imprese interessate nella predisposizione della documentazione tecnica necessaria alla partecipazione al bando.
Fonti e riferimenti normativi
- Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio – Bando PMI cratere sismico 2016 (piattaforma telematica per la presentazione delle domande)
- Scheda bando su bandi.contributiregione.it: descrizione completa dei requisiti, intensità e procedure
- Periodico Informativo Confapi Roma – 4 settembre 2026: riepilogo del bando e contesto normativo
- D.L. 17 ottobre 2016, n. 189 (convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229) – art. 20 e art. 20-ter: contributi per la ricostruzione delle imprese nei comuni del cratere sismico 2016 (testo su Normattiva)
- Regolamento UE n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 TFUE agli aiuti de minimis (testo in GU UE)
- Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA): verifica dei massimali de minimis su www.rna.gov.it
- Pagina Lazio Crea – agevolazioni imprese


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