Conto Termico 3.0: fino al 65% di contributo a fondo perduto per l'efficienza energetica
Dal 25 dicembre 2025 è operativo il nuovo meccanismo del GSE che finanzia direttamente pompe di calore, isolamento termico e solare termico per privati, condomini e imprese.
Che cos'è il Conto Termico 3.0 e quando è entrato in vigore
Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo nazionale di incentivazione a fondo perduto gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici per sostenere gli interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti.
Il meccanismo è disciplinato dal Decreto Interministeriale del MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, ed è in vigore dal 25 dicembre 2025 (novantesimo giorno dalla pubblicazione, ai sensi dell'art. 31 del decreto).
A differenza delle detrazioni fiscali (come l'Ecobonus), il Conto Termico 3.0 non è una detrazione IRPEF da spalmare in anni: è un contributo che il GSE eroga direttamente sul conto corrente del beneficiario, il che lo rende particolarmente conveniente per chi non ha capienza fiscale sufficiente o preferisce un rimborso immediato. Il portale per la presentazione delle domande — denominato Portaltermico — è attivo dal 13 aprile 2026 per accesso diretto da parte di privati, imprese, Enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni.
Chi può accedere e quali interventi sono finanziabili
Possono presentare domanda al Conto Termico 3.0:
- Privati (persone fisiche e condomini);
- Imprese (incluse le PMI);
- Pubbliche Amministrazioni (Comuni, scuole, ospedali, enti pubblici);
- Enti del Terzo Settore non economici;
- Soggetti aggregati in Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
- Pubbliche Amministrazioni che agiscono tramite partenariato pubblico-privato.
Gli interventi finanziabili si dividono in due grandi categorie:
Titolo II — Incremento dell'efficienza energetica (accessibile ai privati solo su edifici del settore terziario):
- Isolamento termico di superfici opache (cappotto termico);
- Sostituzione di infissi e chiusure trasparenti;
- Sistemi di schermatura e ombreggiamento solare;
- Trasformazione in edificio a energia quasi zero (nZEB);
- Sostituzione di sistemi di illuminazione con sistemi ad alta efficienza;
- Building automation (termoregolazione e contabilizzazione del calore) — novità 3.0;
- Infrastrutture di ricarica veicoli elettrici abbinate a pompa di calore;
- Impianti fotovoltaici con accumulo esclusivamente se installati contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore elettrica.
Titolo III — Produzione di energia termica da fonti rinnovabili (accessibile anche ai privati su edifici residenziali):
- Sostituzione con pompe di calore elettriche o a gas (aerotermiche, geotermiche o idrotermiche);
- Sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore;
- Generatori di calore a biomassa altamente efficienti;
- Impianti solari termici, anche abbinati a solar cooling;
- Sostituzione di scaldacqua elettrici/a gas con scaldacqua a pompa di calore;
- Allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
- Unità di microcogenerazione da fonti rinnovabili.
Attenzione: a seguito del recepimento della Direttiva RED III (D.Lgs. 5/2026, in vigore dal 4 febbraio 2026 con applicazione piena dal 3 agosto 2026), non sono più incentivabili le caldaie alimentate esclusivamente a gas, GPL o biomassa quando sostituiscono impianti di diversa natura, salvo specifiche deroghe tecnologiche.
Dotazione finanziaria, entità del contributo e modalità di erogazione
La dotazione complessiva del Conto Termico 3.0 è pari a 900 milioni di euro annui, così ripartiti:
- 500 milioni di euro destinati ai soggetti privati (di cui 150 milioni riservati alle imprese);
- 400 milioni di euro destinati alle Pubbliche Amministrazioni (di cui 20 milioni per le diagnosi energetiche).
L'incentivo è erogato in conto capitale, cioè a fondo perduto, con un'intensità che varia a seconda della tipologia di intervento, del soggetto richiedente e delle caratteristiche tecnologiche:
- Fino al 65% delle spese ammissibili nella generalità dei casi;
- Fino al 100% della spesa per interventi su edifici di Comuni con meno di 15.000 abitanti;
- Limite massimo di 1 milione di euro per progetto.
Le modalità di erogazione dipendono dall'importo:
- Importi inferiori a 15.000 euro: erogazione in un'unica soluzione (generalmente entro 60-90 giorni dalla comunicazione di fine lavori);
- Importi superiori a 15.000 euro: erogazione in cinque rate annuali costanti.
Per i soggetti privati è ammessa una dilazione dei pagamenti delle fatture superiore a centoventi giorni, a condizione che l'ultima quota pagata superi il 10% della spesa totale sostenuta.
Rispetto all'Ecobonus — che nel 2026 riconosce una detrazione IRPEF del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili — il Conto Termico 3.0 ha il vantaggio di essere un contributo diretto e immediato, non subordinato alla capienza fiscale del beneficiario. Tuttavia, Conto Termico 3.0 ed Ecobonus non sono cumulabili sulla stessa spesa.
Come presentare la domanda: procedura e documentazione
Le domande si presentano esclusivamente attraverso il Portaltermico del GSE (portale.gse.it), attivo per l'accesso diretto dal 13 aprile 2026. Esistono due modalità alternative:
a) Accesso diretto — la richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, pena la perdita dell'incentivo. I documenti da caricare comprendono:
- Fatture e ricevute di pagamento (effettuate con bonifico bancario o postale dedicato);
- Schede tecniche e certificati di conformità delle apparecchiature installate;
- Relazione tecnica dell'intervento;
- Documentazione fotografica ante e post operam;
- Eventuale APE (Attestato di Prestazione Energetica) o diagnosi energetica, obbligatoria per alcuni interventi;
b) Accesso tramite prenotazione — disponibile per PA ed enti che dispongono di una diagnosi energetica preventiva e di un provvedimento o contratto (EPC) che attesti l'impegno all'esecuzione dei lavori. Consente di bloccare la disponibilità di budget prima di avviare i lavori.
Requisiti tecnici fondamentali: dal 4 febbraio 2026 i parametri di ammissibilità delle pompe di calore non si basano più sul solo COP nominale ma sullo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance), con una soglia minima di 2,825 per le pompe aria-acqua, in conformità al D.Lgs. 5/2026 (recepimento RED III).
Per i privati residenziali si ricorda che la diagnosi energetica è obbligatoria in caso di intervento sull'intero edificio con potenza termica complessiva almeno pari a 200 kWt, oppure per la trasformazione in edificio nZEB. Le spese per la diagnosi e per l'APE sono incentivate (50% per i privati, 100% per PA ed ETS) solo quando obbligatorie ai fini dell'accesso al meccanismo.
Il Conto Termico 3.0 nel contesto laziale: opportunità per privati e condomini a Roma
Per i proprietari di casa e i condomini di Roma e del Lazio il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle opportunità più concrete disponibili nel 2026, in particolare per:
- La sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento (caldaie a gas obsolete o impianti centralizzati inefficienti) con pompe di calore o sistemi ibridi, intervento che rientra nel Titolo III ed è accessibile anche ai privati residenziali;
- L'installazione di impianti solari termici, ancora pienamente incentivati;
- Per i condomini, la manutenzione straordinaria dell'impianto termico centralizzato tramite pompa di calore collettiva o sistemi di building automation per la termoregolazione e contabilizzazione del calore;
- Per gli enti locali e le PA laziali, gli interventi di riqualificazione energetica di scuole, uffici comunali e immobili pubblici, con possibilità di accedere fino al 100% della spesa se il Comune ha meno di 15.000 abitanti.
Si segnala che sul territorio del Lazio è attiva la piattaforma regionale OPENGENIO per le pratiche strutturali: in caso di interventi che coinvolgono parti strutturali dell'edificio — ad esempio per l'installazione di impianti su coperture vincolate o per interventi complessi — è necessario coordinare il titolo edilizio (CILA o SCIA presso il SUE del Comune) con la pratica strutturale gestita dalla Regione Lazio, come previsto dal Regolamento regionale n. 26/2020.
Si ricorda altresì che il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali (Ecobonus, Bonus ristrutturazione) riferiti alle stesse spese.
Conclusioni: riepilogo, dati da ricordare e azioni da intraprendere
Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal Decreto Interministeriale MASE del 7 agosto 2025 (G.U. n. 224 del 26 settembre 2025) ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, è oggi lo strumento di incentivazione diretta più accessibile per chi intende intervenire sull'efficienza energetica del proprio immobile.
Dati essenziali da ricordare:
- Dotazione: 900 milioni di euro annui (500 privati, 400 PA);
- Contributo: fino al 65% delle spese ammissibili (fino al 100% per Comuni sotto 15.000 abitanti);
- Massimale: 1.000.000 euro per intervento;
- Erogazione: unica soluzione sotto i 15.000 euro; 5 rate annuali oltre tale soglia;
- Portale: Portaltermico GSE, attivo per accesso diretto dal 13 aprile 2026;
- Termine per la domanda: 90 giorni dalla fine lavori;
- Principali interventi residenziali ammessi: pompe di calore (Titolo III), solare termico, sistemi ibridi, scaldacqua a pompa di calore;
- Dal 3 agosto 2026 (D.Lgs. 5/2026): caldaie a gas non più incentivabili;
- Non cumulabile con Ecobonus e Bonus ristrutturazione sulla stessa spesa.
Azioni da intraprendere:
- Verificare la tipologia di impianto esistente e le caratteristiche tecniche dell'edificio (classe energetica, potenza termica, vincoli paesaggistici o strutturali);
- Richiedere una diagnosi energetica preventiva quando obbligatoria o comunque utile a dimensionare correttamente l'intervento;
- Scegliere apparecchiature con SCOP almeno 2,825 (pompe di calore aria-acqua) per rispettare i requisiti tecnici del D.Lgs. 5/2026;
- Predisporre la documentazione completa (fatture, schede tecniche, relazione tecnica, documentazione fotografica) prima di accedere al Portaltermico;
- Presentare la domanda entro 90 giorni dal collaudo o dalla fine dei lavori;
- Per i condomini, deliberare in assemblea con le maggioranze previste dal codice civile prima di avviare la pratica GSE.
Lo Studio Tecnico Corsi è a disposizione per supportare proprietari, condomini e imprese nella valutazione degli interventi ammissibili, nella predisposizione della documentazione tecnica necessaria e nel coordinamento con le pratiche edilizie e strutturali richieste dal SUE e dalla Regione Lazio.
Fonti e riferimenti normativi
- Decreto Interministeriale MASE del 7 agosto 2025 — disciplina il Conto Termico 3.0; pubblicato in G.U. n. 224 del 26 settembre 2025; in vigore dal 25 dicembre 2025.
- Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5 — recepimento Direttiva RED III (UE 2023/2413); in vigore dal 4 febbraio 2026, con applicazione piena dal 3 agosto 2026. Modifica i requisiti tecnici per l'accesso agli incentivi sulle pompe di calore (SCOP al posto del COP).
- Portale GSE – Portaltermico: https://portale.gse.it — presentazione delle domande di accesso diretto.
- Pagina GSE Conto Termico: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico
- Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 5/2026: https://www.normattiva.it
- Regione Lazio — Autorizzazioni sismiche e OPENGENIO: https://www.regione.lazio.it/cittadini/lavori-pubblici-infrastrutture/autorizzazioni-sismiche
- Regione Lazio — Determinazione n. G05745 del 9 maggio 2025 — modulistica edilizia aggiornata: https://www.regione.lazio.it
- FiscoEtasse — Conto Termico 3.0, riapertura domande dal 13 aprile 2026: https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/1784-conto-termico-30-riapertura-domande-dal-13-aprile-con-precisazioni.html


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