Edilizia scolastica nel Lazio: il 12,7% di agibilità, i 300 milioni necessari e i fondi sbloccati
Solo 407 scuole laziali su 3.203 hanno il certificato di agibilità: un dato allarmante che mobilita risorse nazionali e regionali, ma con fondi ancora in parte bloccati.
Il quadro: il Lazio ultima regione d'Italia per agibilità scolastica
L'inizio dell'anno scolastico 2026 ha riportato sotto i riflettori una delle emergenze strutturali più acute del Lazio: lo stato degli edifici scolastici. Secondo i dati dell'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica relativi all'anno 2023-2024, elaborati da Tuttoscuola e diffusi da Uil Scuola, nel Lazio appena 407 edifici su 3.203 censiti dispongono del certificato di agibilità: il 12,7%. Si tratta della percentuale più bassa tra tutte le regioni italiane, ben al di sotto della media nazionale del 53,5%.
Il dato diventa ancora più allarmante se si considera l'incidenza delle certificazioni di sicurezza nel loro complesso. Secondo il rapporto Ecosistema Scuola 2026 di Legambiente, su 3.203 edifici scolastici laziali, ben 2.231 (il 70%) non possiedono nessuna delle tre certificazioni fondamentali: agibilità, prevenzione incendi e collaudo statico. Il Lazio risulta anche ultima regione per percentuale di edifici con certificato di prevenzione incendi.
In parallelo, a livello nazionale, il 57,2% degli edifici scolastici non ha ancora effettuato la verifica di vulnerabilità sismica prevista dalla legge, e oltre un terzo delle scuole italiane si trova in zona ad alta pericolosità sismica.
Città metropolitana di Roma: servono 300 milioni, ma i fondi sono fermi
A Roma il problema si intreccia con una difficoltà burocratica e politica. La Città metropolitana di Roma Capitale, ente responsabile degli istituti superiori e di secondo grado, ha stimato un fabbisogno complessivo di circa 300 milioni di euro per gli interventi urgenti sugli edifici scolastici di propria competenza.
Già nel 2023, l'ente aveva caricato sul portale regionale ARES (il sistema informativo che permette la programmazione degli interventi di edilizia scolastica) richieste di finanziamento per circa 68 milioni di euro. A gennaio 2026, quelle risorse non erano ancora state erogate. Il caso del liceo Pacinotti-Archimede è diventato emblematico: una richiesta da 1,8 milioni per il rifacimento del tetto e la sostituzione degli infissi, presentata nel 2023, risultava ancora inevasa a inizio 2026.
Secondo quanto denunciato dai tecnici e dai rappresentanti della Città metropolitana, il nodo non è la carenza di risorse a bilancio regionale, ma la mancata allocazione e trasmissione di tali fondi all'ente proprietario degli edifici. Il tema è diventato oggetto di presidio politico il 10 settembre 2026, con la riapertura delle scuole, davanti alla sede della Regione Lazio.
Il decreto Valditara da 114,4 milioni: adeguamento sismico, solai e amianto
Sul fronte nazionale, il Ministro dell'Istruzione e del Merito ha firmato il 24 agosto 2026 un decreto da 114,4 milioni di euro per l'edilizia scolastica, ripartito in due macro-voci:
- 100 milioni per interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici;
- 14,4 milioni per la messa in sicurezza di solai e controsoffitti e per la bonifica di materiali contenenti amianto.
In parallelo, il Decreto del 7 luglio 2026 (pubblicato in GU n. 178 del 3 agosto 2026) ha prorogato al 13 ottobre 2026 il termine per l'aggiudicazione degli interventi sismici scolastici previsti dai Piani 2023-2025. Superata tale scadenza senza aggiudicazione, i finanziamenti decadono automaticamente. Per Comuni e Province del Lazio che hanno interventi ancora in gara o in fase di progettazione, il tempo è quindi molto limitato.
Il PNRR ha destinato complessivamente 11,65 miliardi di euro a oltre 9.500 interventi scolastici in tutta Italia. Nel Lazio sono attivi 259 progetti per circa 432 milioni di euro, dei quali a giugno 2026 risultava completato o in fase di collaudo circa il 43%. La situazione laziale è dunque ancora distante dalla piena attuazione.
La Regione Lazio sblocca 3,55 milioni per i Piccoli Comuni: scuole e centri anziani
Mentre il tema dell'edilizia scolastica nei centri maggiori resta critico, il 15 settembre 2026 la Prima Commissione del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole all'Addendum al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027 (Schema di deliberazione n. 174, adottato dalla Giunta con DGR n. 576/2026 del 9 luglio 2026).
Il provvedimento stanzia 3,55 milioni di euro aggiuntivi sulle annualità 2026-2027, ripartiti come segue:
- 1,05 milioni per la misura Dote Scuola Piccoli Comuni (servizi scolastici ordinari nei borghi under 5.000 abitanti);
- 1 milione esclusivamente per i comuni montani dell'Appennino laziale (refezione scolastica, trasporto, libri di testo);
- 1,5 milioni per la misura Spazio Argento: manutenzione straordinaria, adeguamento strutturale, accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche nei centri anziani dei Comuni fino a 5.000 abitanti.
La misura Spazio Argento è particolarmente rilevante dal punto di vista tecnico-edilizio: gli interventi finanziabili includono sicurezza degli edifici, accessibilità, qualità degli ambienti e dotazioni digitali, a condizione che il centro anziani sia conforme al modello organizzativo della DGR n. 452/2020 della Regione Lazio.
Scuole e prevenzione incendi: le scadenze del DM 1° settembre 2021 per i dirigenti scolastici
Alle criticità legate all'agibilità si sommano quelle legate alla prevenzione incendi negli edifici scolastici. Nel Lazio, solo il 12,5% delle scuole è in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), una delle percentuali più basse d'Italia.
Il DM 1° settembre 2021 (Decreto Controlli VVF) fissa un percorso a tappe per l'adeguamento:
- Entro l'8 gennaio 2027: presentazione ai Vigili del Fuoco di una SCIA parziale che attesti l'attuazione dei requisiti minimi (estintori, segnaletica, allarme, illuminazione d'emergenza);
- Entro il 31 dicembre 2027: completamento di tutti gli interventi strutturali e impiantistici con SCIA finale.
Per Comuni, Province e Città metropolitana di Roma che gestiscono edifici scolastici, il rispetto di queste scadenze è obbligatorio. La mancata presentazione della SCIA parziale entro il 8 gennaio 2027 espone l'ente gestore a responsabilità amministrative e penali. La programmazione degli interventi di prevenzione incendi va avviata con congruo anticipo, considerando anche i tempi tecnici per la progettazione, l'affidamento dei lavori e la verifica dei Vigili del Fuoco.
Conclusioni: cosa fare e a chi rivolgersi
Il quadro dell'edilizia scolastica nel Lazio è il risultato di anni di sotto-investimento strutturale e di difficoltà nell'allocazione delle risorse disponibili. I dati più urgenti da tenere a mente sono:
- Solo il 12,7% delle scuole laziali ha il certificato di agibilità (dato Anagrafe Nazionale Edilizia Scolastica 2023-2024);
- 70% degli edifici scolastici laziali è privo di tutte e tre le certificazioni fondamentali (agibilità, prevenzione incendi, collaudo statico);
- La Città metropolitana di Roma stima un fabbisogno di circa 300 milioni di euro per gli istituti superiori, ma i fondi sul portale ARES non sono stati ancora erogati;
- Il decreto Valditara del 24 agosto 2026 stanzia 114,4 milioni a livello nazionale (100 per sismica, 14,4 per solai e amianto): i soggetti beneficiari sono Comuni, Province e Città metropolitane;
- Il termine per aggiudicare gli interventi sismici scolastici dei Piani 2023-2025 è fissato al 13 ottobre 2026, pena la decadenza del finanziamento;
- La SCIA parziale per la prevenzione incendi va presentata entro il 8 gennaio 2027;
- La Regione Lazio ha sbloccato 3,55 milioni per i Piccoli Comuni (scuole e centri anziani), con risorse utilizzabili su annualità 2026 e 2027.
Cosa fare:
- Comuni e Province: verificare lo stato dei propri edifici scolastici sul portale ARES, controllare le scadenze per l'aggiudicazione degli interventi sismici e pianificare la SCIA antincendio parziale entro gennaio 2027;
- Dirigenti scolastici: segnalare tempestivamente all'ente proprietario le criticità strutturali e impiantistiche; conservare la documentazione relativa alle segnalazioni;
- Genitori e cittadini: richiedere agli enti competenti copia delle certificazioni di sicurezza dell'edificio scolastico frequentato dai propri figli, esercitando il diritto di accesso documentale (art. 22 L. 241/1990);
- Tecnici e imprese: monitorare i bandi per gli interventi su edilizia scolastica, sismica e antincendio nel portale ARES e nel portale BDAP del MIT.
Lo Studio Tecnico Corsi è disponibile per supportare Comuni, Province, istituti privati e privati gestori di edifici scolastici nella verifica documentale, nella redazione di perizie di vulnerabilità sismica, nei progetti di adeguamento strutturale, di bonifica amianto e nella predisposizione della documentazione necessaria per le istanze di finanziamento.
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Fonti:
- Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica – dati 2023-2024: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/index.htm
- Legambiente, Rapporto Ecosistema Scuola 2026: https://www.legambiente.it
- Il Fatto Quotidiano, "Scuole a rischio nel Lazio: agibilità solo al 12,7% degli edifici", 10 settembre 2026: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/10/edilizia-scolastica-lazio-agibilita-scuole-notizie/8501886/
- Il Faro Online, "Lazio, parere favorevole in Prima commissione a oltre 5 milioni per i Comuni", 15 settembre 2026: https://www.ilfaroonline.it/2026/09/15/lazio-parere-favorevole-in-prima-commissione-a-oltre-5-milioni-per-i-comuni/649416/
- Decreto Ministro Valditara del 24 agosto 2026 (114,4 milioni edilizia scolastica)
- GU n. 178 del 3 agosto 2026 (Decreto 7 luglio 2026 – proroga aggiudicazione interventi sismici scolastici al 13 ottobre 2026)
- DM 1° settembre 2021 (Decreto Controlli VVF – prevenzione incendi edifici scolastici)
- Regione Lazio – Schema di deliberazione n. 174 – Addendum Piano triennale Piccoli Comuni 2025-2027 (DGR n. 576/2026 del 9 luglio 2026)
- Portale ARES Regione Lazio: https://www.regione.lazio.it


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